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Profezia che si autoavvera, come usarla bene

Profezia Che Si Autoavvera, Come Usarla Bene

Spesso quando si parla di profezia che si autoavvera si tende a darne una accezione negativa, un qualcosa che alla fine peggiorerà la nostra situazione, scopriamo come usarla a nostro vantaggio

Perché abbia luogo una profezia che si autoavvera sono indispensabili almeno un paio di condizioni:

  • la profezia
  • la convinzione che si avveri

Sembra un discorso fondato su concetti abbastanza banali eppure, smontare una profezia che si autoavvera, è molto complicato.

Cosa dice in merito la psicologia

La psicologia considera una profezia che si autoavvera come una sorta di capacità che ha l’individuo, di modificare il proprio comportamento per dare congruenza alle sue convinzioni di fondo. Il soggetto, cambia il suo modo di fare, fino da arrivare al punto di procurare il fallimento di un evento particolarmente temuto. Mica male però, lavorandoci si potrebbe ottenere risultati sbalorditivi.

Secondo il Teorema di Thomas: «Se gli uomini definiscono certe situazioni come reali, esse sono reali nelle loro conseguenze».

Questo significa che quando ci comportiamo come se una cosa stia già accadendo e faccia parte della nostra realtà, gli effetti saranno ben presto tangibili e misurabili.

L’esempio di quanto soprascritto ci riporta al 1932, Last National Bank, istituto bancario di certificata solidità e garantito a tutti i livelli. Un mercoledì, una folla inaspettata, si mette in fila per ritirare soldi dai depositi. I clienti credono infatti, non si sa su quale base, che la banca sia sull’orlo di un terribile fallimento e che, di lì a poco, sarà a corto di liquidità.

Agendo sulla base di questa loro convinzione, i clienti dando conseguenza ai loro pensieri, hanno messo in moto tutta una serie di azioni che hanno portato al prosciugamento dei depositi con inevitabile fallimento della banca.

Di cosa ha bisogno una profezia perché si avveri

Abbiamo visto gli elementi essenziali che compongono una profezia che si auto-avveri. Sappiamo poi, che il soggetto deve mettere in atto una serie di azioni affinché, con il proprio comportamento, produca il tanto temuto esito. Nel comportamento troviamo due elementi fondamentali:

  • il focus, l’attenzione continua
  • una emozione forte e crescente come la paura

Quello che permetterà la realizzazione della profezia auto-avverante, sarà proprio l’associazione all’evento di una emozione capace di canalizzare la quasi totalità dell’energia psichica, la paura.

Perché una profezia inizi il suo lavoro ed arrivi fino in fondo, cioè, si autoadempia, deve essere collocata all’interno di un sistema di credenze e convinzioni che la sorregga. Diversamente, verrà a mancare il comportamento, ovvero, quelle azioni indispensabili e coerenti in grado di provocare l’avverarsi della profezia.

In campo educativo, un maestro che dica ad un bambino che non è portato per una determinata materia, procurandogli una forte emozione (vergogna, umiliazione, rabbia), altro non fa che installare una convinzione. Tale convinzione diverrebbe nel tempo, terreno fertile per profezie autoavveranti del tipo:

  • Non riuscirò mai a passare questo esame
  • Non riuscirò mai a prendere più della sufficienza
  • E’ meglio che molli lo studio, non sono all’altezza

Capite che talvolta, ci ritroviamo da grandi, ad avere delle convinzioni che lavorano sottotraccia, e che permettono alle profezie autoavveranti di sabotarci in continuazione. Fortunatamente, possiamo sfruttare il meccanismo che muove una profezia che si autoavvera a nostro vantaggio.

Smontare lo schema della profezia che si autoavvera

Ogni qualvolta ci viene in mente un pensiero negativo in merito ad un obbiettivo o evento che abbiamo pianificato chiediamoci:

  • Da dove viene questo pensiero negativo, c’è un precedente simile?
  • Quanto può incidere il passato sulla situazione presente?
  • Questo schema l’ho creato io o mi è stato trasmesso inconsapevolmente?
  • Se sostituissi questo pensiero negativo con uno positivo, cosa potrebbe succedere?

Il solo porsi queste domande, sortirebbe l’effetto di mettere in dubbio uno schema che, vi assicuriamo, per il 99,99 per cento non è di nessuna utilità per il presente. Diventare consapevoli di avere in sé delle convinzioni limitanti è il primo passo per destrutturale e cambiarle con altre che liberino il nostro potere di scelta.

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Stessi ingredienti, risultati diversi

Cambiando la qualità degli ingredienti possiamo ottenere risultati diversi facendo lavorare a nostro vantaggio ogni profezia che si autoavvera.

Stabilito il nostro piccolo o grande obbiettivo, non dobbiamo far altro che costruire una credibile convinzione a sostegno. Una convinzione credibile si crea conoscendo il punto da dove si parte, i mezzi che abbiamo a disposizione e che possiamo procurarci per arrivare a destinazione. In pratica, dobbiamo evitare di credere in cose che per il momento sono fuori dalla nostra portata.

Se hai 1000 euro in banca, nessuno ti vieta di crearti una convinzione che ti dica che puoi averne un milione entro i prossimi sette giorni. Certo è che, se poi sei tu il primo a non dare troppo credito a questa possibilità, ecco che ti sei fatto parecchio male da solo.

Quindi, creiamoci micro obbiettivi sorretti da macro convinzioni che potremo poi aggiustare strada facendo. Una volta creata la convinzione, il nostro obbiettivo potrà contare su forti colonne a sostegno. Adesso non resta che metterci il focus per il tempo necessario.

Se l’obbiettivo richiede un lavoro quotidiano, dedichiamogli attenzione, pensiamo a come possiamo migliorare la situazione e se c’è qualcosa di meglio che possiamo fare. Associamo all’obbiettivo una emozione che ci faccia cambiare stato mentale ogni volta ci pensiamo.

Le emozioni più potenti sono, dopo la paura:

  • la passione
  • l’amore
  • la gratitudine

Fate la vostra scelta ma ricordatevi che dovete sentirvi pervasi da questa forte emozione ogni volta che pensate all’obbiettivo da raggiungere. Ricordate che in questa fase state sostituendo l’abitudine a sabotarvi con un’altra che vi porterà a ottenere quanto desiderato, quindi non sarà tutto semplice.

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Conclusione

La tendenza a ritornare sui sentieri della negatività si farà sentire come il richiamo delle sirene. Non cedete. Tornate al vostro proposito di influenzare positivamente la vostra profezia, nutrendola con frasi di incoraggiamento. Non si tratta di crearsi delle illusioni ma di non spianare la strada alle negatività che già sono potenti per conto loro.

Una profezia che si auttoavvera può avere effetto positivo o negativo, siamo noi a scegliere il finale. Ora che lo sapete, non potete più fare finta di nulla. Forza, cambiare si può e anche rapidamente.

MioGreen

Studio dal 1996 le migliori tecniche di Crescita Personale associate ad una alimentazione produttiva per la mente ed il corpo. Esperto in meditazione ed autoipnosi, ho elaborato un metodo esclusivo per programmare l'inconscio e renderlo più produttivo per la nostra vita. La malattia nasce da un pensiero, arrivare prima che tale pensiero metta radici fa la differenza, i rimedi naturali sono la via che la saggezza dell'universo ci offre per ritrovare pace ed equilibrio.

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