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Karma, le 12 leggi che lo regolano

Karma, Le 12 Leggi Che Lo Regolano

Ultimo aggiornamento 2 Novembre 2022

In base alle 12 leggi del Karma, è possibile capire quale sarà il destino nelle future esperienze di vita. Tra le leggi universali più importanti, la legge del Karma, regolata da 12 principi, offre una chiave di lettura del passato e del presente.

Tra breve, saprai quali sono le 12 leggi del karma, come riconoscere un karma negativo e cosa fare per trasformarlo in positivo. Il Karma cattivo è la risultante di una serie di azioni negative, quasi sempre consapevoli, che hanno arrecato danno a noi e agli altri.

Il funzionamento delle 12 leggi del karma, è semplice anche se, gli effetti, non sempre sono immediati. Se stai pensando a cosa fare per annullare gli effetti del karma, leggendo questo articolo, avrai tutti gli strumenti per iniziare subito il cambiamento necessario.

Definizione di karma

Tra le leggi universali, il Karma si può riassumere in alcune frasi con cui, noi occidentali, abbiamo molto a che fare. La legge del karma dice che:

  • Quello che fai, ti torna indietro;
  • Il raccolto dipende dal seminato;
  • Se sputi in aria, ti ricade sopra.

Un’altra frase che potrebbe far pensare ad un karma molto reattivo è “occhio per occhio, dente per dente”, in pratica quel che fai ti ritrovi.

Il concetto di karma appartiene perlopiù alle religioni o filosofie spirituali orientali come l’induismo e il buddhismo.

Secondo queste tradizioni, il karma è un registro in cui si tiene traccia di ogni singola azione svolta in questa e nelle precedenti esistenze.

Grazie a questa eterna memoria, ogni persona, potrebbe in linea teorica, conoscere il vissuto delle precedenti vite, di quella attuale e delle prossime.

Ogni essere umano, crea il suo personale karma agendo in base ai propri desideri che si trasformano in azioni. Il karma è azione che produce un risultato e, solitamente, quel risultato, prima o poi, ritorna a chi quell’azione ha compiuto.

Chi crede nel karma cerca di spezzare le catene del desiderio attraverso la rinuncia e il controllo del corpo con lo yoga o pratiche simili.

La meditazione ad esempio, è una pratica spirituale molto valida per spezzare le catene dei desideri dannosi.

Il fine ultimo del controllo e mitigazione del karma è quello di arrivare alla pulizia totale del registro con l’ultima incarnazione.

Anche nelle religioni occidentali, possiamo scorgere alcuni elementi riconducibili al concetto di karma.

Basti pensare a come, nel Cristianesimo, la ricompensa del Paradiso e la pena dell’Inferno, siano destinate a seconda del rispetto o meno dei precetti.

12 leggi del karma

Nel karma esistono 12 leggi che regolano tutta la struttura del registro dove risiede una specie di memoria di tutte le vite di ogni persona.

Il ciclo karmico, può essere talvolta molto pesante e, una volta riconosciuto ed analizzato, interrotto con le dovute misure da adottare.

Conoscere le 12 regole del karma può darci gli strumenti necessari a comprendere il perché ci si trova bloccati in certe aree della vita.

Per liberarsi da una karma negativo o pesante è necessario conoscere come le sue leggi lo hanno strutturato e agire di conseguenza.

Causa ed effetto, la Grande Legge

La prima regola del karma è la Legge di Causa ed Effetto e somiglia molto al principio della Terza Legge di Isaac Newton:

Ogni azione ha una reazione uguale e contraria.

Il concetto è abbastanza semplice e responsabilizza al massimo l’individuo negandogli ogni sorta di alibi.

Secondo le più antiche tradizioni indiane, noi siamo causa e quel che raccogliamo è l’effetto, cioè il risultato di una o più azioni.

La Legge di Causa ed Effetto è la prima delle 12 perché racchiude il fondamento del karma e cioè:

Ogni buona azione che fai, ti ritorna un risultato buono.

Ogni cattiva azione, ti ritorna un cattivo risultato.

Parafrasando il linguaggio di oggi, quello dei social e della vita online, il feedback che ottieni dipende dalle tue azioni. Solo che, parlando di karma, non c’è una persona a inviarti un feedback ma sei tu stesso a farlo con la tua energia vibrazionale.

Il Karma e la Legge della Creazione

La seconda tra le leggi del karma è la Legge della Creazione. La vita attuale che ognuno sta vivendo, è influenzata, a volte in modo inconsapevole, dalla relazione con il karma.

Quando lo sforzo per ottenere qualcosa è spropositato rispetto al desiderio espresso, si potrebbe essere inconsapevolmente bloccati da un karma negativo.

Il karma, per chi ci crede, è ciò che ci portiamo appresso dalle esperienze fatte nelle passate esistenze. Un karma negativo, anche se, apparentemente la nostra vita non è così male, potrebbe influire su diverse aree.

Talvolta infatti, potremmo essere degli eccellenti imprenditori ma avere una vita relazione disastrosa o viceversa.

Un individuo può avere mille buone intenzioni ma realizzare pochissimi progetti senza un motivo apparente.

Quando ci si sente bloccati è buona cosa chiedersi come ci si senta di fronte all’ostacolo, quale emozione o sensazione si prova.

Questo aiuta a comprendere l’origine di tale blocco, se dovuto a questioni di questa vita o se invece, non si hanno riferimenti a proposito.

La domanda successiva riguarda il nostro modo di reagire a ciò che abbiamo davanti in questo momento. Le azioni intraprese infatti, oltre a creare la nostra realtà, andranno ad agire positivamente o negativamente sul karma.

Umiltà nel karma, la terza delle leggi

L’umiltà è un aspetto molto importante quando si parla del karma, è la terza legge ed occorre comprenderla bene.

Quando si è consapevoli di avere a che fare con un karma pesante o negativo, l’umiltà è una qualità indispensabile.

Rimanendo umili, possiamo accettare di ritrovare sul nostro cammino un karma negativo come un fatto normale, di un nostro modi di fare del passato.

E’ il passato che ci presenta il conto e che ci mette di fronte a ciò che le nostre azioni hanno prodotto. Ricordate? Tutto torna indietro.

Un atteggiamento umile verso un karma inconsapevolmente negativo è il primo passo che produce di per sé, un effetto positivo e inverte la tendenza.

Perché poi, quello che non dobbiamo mai dimenticare è che, essendo presenti a noi stessi, e quindi più consapevoli, possiamo creare un infinito karma positivo.

Karma e legge della Crescita

La coscienza una, collettiva e individuale è esattamente come l’Universo, in continua ed infinita crescita. La Legge della Crescita è una regola del karma che ci ricorda quanto speciale ed unico sia nascere come essere umano.

In questa forma infatti, possiamo scegliere, prendere decisioni  in base ad un’etica e a valori e principi morali. È in base alle nostre scelte e decisioni che possiamo agire in modo consapevole sul karma creando una realtà migliore.

La quinta legge della responsabilità

Il karma ci mette di fronte alle nostre responsabilità e ci chiede di essere “respons-abili” per le scelte di oggi in vista del domani.

Dobbiamo infatti ricordare sempre che quel che siamo oggi è il risultato dei nostri pensieri e delle azioni di ieri.

Quel saremo domani invece, è conseguenza dei pensieri e delle azioni di oggi.

La legge della Responsabilità del karma è lì a farci riflettere sui nostri desideri del passato e sulle conseguenti azioni. E’ il conto che prima o poi dobbiamo pagare o il credito da riscuotere.

Quella della responsabilità, è una legge che ci esorta a valutare in chiave futura ogni singola scelta, ponendoci le domande migliori per scegliere bene.

Karma e legge della connessione

Tutto è connesso e la legge della connessione, una delle 12 del karma, ce lo ricorda. Oltre a quello che possiamo percepire grazie ai nostri sensi, la connessione riguarda ogni pensiero, azione, desiderio.

A livello animico, siamo un tutt’uno con qualsiasi cosa esista nella nostra realtà anche se non siamo in grado di percepirla. Da questo punto di vista, è facile comprendere come il nostro karma non riguardi solo noi ma tutto ciò con cui ci relazioniamo.

Legge numero sette, la legge del focus

La legge della Forza è un altro degli elementi importanti del karma e si occupa di come e su cosa indirizziamo la nostra energia.

A seconda di dove metti il tuo focus, lì scorre la tua energia, la tua forza mentale.

La domanda da porsi è: Sto mettendo il focus e quindi la mia forza su persone e cose per dare il meglio di me stesso?

È buona cosa poi capire se si è presenti a se stessi per più tempo possibile e se, si agisce in piena consapevolezza.

Dobbiamo mettere il focus e quindi indirizzare la nostra energia tenendo presente il risultato che vogliamo ci torni indietro, Ricorda: quello che fai ti ritrovi!

Legge del dare e dell’accoglienza

Essere ospitali, dare accoglienza è tra le qualità che in termini di karma possono fare molto. Puoi essere accogliente nel migliore dei modi possibile con qualsiasi persona o cosa.

Sia che si tratti di un tuo mentore, un parente o un anziano, dimostrarsi accoglienti e generosi produce buon karma. La legge del dare ci invita ad essere generosi senza aspettarsi nulla in cambio, donare per il piacere di farlo.

Qui e ora, nona legge del karma

Rilasciare il passato, vivere l’istante presente senza alcuna proiezione nel futuro. Quando siamo bloccati sul passato, troviamo difficile perdonarci perché il vissuto, può essere motivo di un karma negativo.

Se pensiamo al passato questo ci intrappola e non risolve in nulla il debito karmico, stessa cosa se proviamo a vivere nel futuro.

Vivere ciò che ancora non è, ci fa perdere quel lasso di tempo che è l’unico che ci è concesso di vivere, il presente.

Ogni momento presente, è sereno e privo del carico del passato e delle aspettative del futuro. Se anche tu stessi pagando un debito del karma, questo nulla avrebbe a che fare con il momento presente.

Quindi, vivere in serenità qualsiasi tipo di attimo presente, è una pratica che produce senza dubbio buon karma.

La legge del cambiamento

Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo e il mondo cambierà. Non dobbiamo essere passivi ma creare le condizioni affinché il cambiamento si manifesti nella forma che vogliamo. Abbiamo sempre la possibilità di fare cose diverse, scelte migliori, cambiare abitudini, chiudere ed aprire relazioni che ci aiutino a crescere.

La legge del cambiamento ci stimola a diventare creatori della nostra realtà, essere attivi e non subire i cambiamenti.

Pazienza e ricompensa

La legge della pazienza e della ricompensa, riguarda le buone azioni compiute in questa vita i cui frutti tardano ad arrivare.

Il karma, come abbiamo visto, è un registro imperituro che tiene traccia di tutte le vite passate, quella presente e quelle future.

I tempi del karma sono allineati ai tempi dell’anima che non sempre coincidono con la durata della nostra vita terrena.

In fondo, si dice che siamo niente altro che una scintilla nel fuoco dell’eternità.

Può capitare quindi di fare molte buone azioni, agire in modo corretto e di non vedere il ritorno indietro di queste azioni.

E’ qui che entra in gioco la Legge della Pazienza e della Ricompensa con i suoi tempi e le sue dinamiche.

Quello che facciamo oggi, così come nel caso di azioni negative, potremmo non pagarlo in questa vita, vale anche per quanto di positivo facciamo.

Tuttavia, quello di cui non dobbiamo dubitare è che le nostre buone azioni producono un karma positivo che, con i suoi tempi, si manifesterà.

Il karma, secondo le tradizioni orientali da cui prende origine, ci mette un po’ ad arrivare ma arriva sicuramente, presto o tardi.

La legge del Significato e dell’Ispirazione

La dodicesima delle leggi del karma è anche l’ultima e riguarda l’importanza di ogni essere vivente.

Siamo tutti fondamentali per l’evoluzione della storia umana su questo pianeta e la legge del Significato e dell’Ispirazione lo conferma.

Non possiamo minimamente sapere quanto ogni nostra piccola o grande decisione, possa influenzare in un senso o in un altro il mondo.

Ogni persona ha una importanza enorme nel processo evolutivo dell’essere umano, da chi compie l’atto più malvagio a chi salva vite umane.

Anche se all’apparenza può sembrare un concetto estremo, è bene sapere che, oltre la karma individuale, esiste anche un karma collettivo.

È attraverso il karma individuale che portiamo il nostro contributo al karma collettivo e ne influenziamo il carico positivo o negativo.

Conclusione

Le 12 leggi del karma ci ricordano l’importanza di essere consapevoli ad ogni istante, dell’essere qui ed ora.

Siamo il risultato delle nostre azioni ed il karma, tenendo conto di tutto, dalla generazione della nostra anima fino ad oggi, ce lo ricorda.

Quello che sperimentiamo in questa vita è quanto abbiamo seminato ieri o nella precedente esistenza.

Ci sono modi per attenuare l’influenza di un karma negativo sulla vita attuale. Si tratta di fermare le azioni scaturite da desideri incontrollati aiutandosi con lo yoga, la meditazione ed altri sistemi di riequilibrio energetico.

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Studio dal 1996 le migliori tecniche di Crescita Personale associate ad una alimentazione produttiva per la mente ed il corpo. Esperto in meditazione ed autoipnosi, ho elaborato un metodo esclusivo per programmare l'inconscio e renderlo più produttivo per la nostra vita. La malattia nasce da un pensiero, arrivare prima che tale pensiero metta radici fa la differenza, i rimedi naturali sono la via che la saggezza dell'universo ci offre per ritrovare pace ed equilibrio.

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