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Tristezza, 6 Modi Per Uscirne Facilmente

Tristezza, 6 modi per uscirne facilmente

Conoscere il meccanismo che permette alla tristezza di avere la meglio sul nostro stato d’animo, ci aiuta neutralizzarla in breve tempo. I nostri consigli per il cambiamento veloce, si occupano anche delle emozioni, quegli stati d’animo che spesso, sorgono, solo all’apparenza improvvisamente. I meccanismi che stanno alla base di questa emozione possono essere più di uno. La nostra sensibilità sensoriale, gioca il più delle volte un ruolo decisivo nell’attivazione di determinati stati d’animo. Essere consapevoli di questo, è già un buon punto di partenza per risolvere la situazione.

Il potere dei ricordi possono stimolare la tristezza

I nostri ricordi infatti, sono composti da elementi capaci ognuno, singolarmente, di riaccendere un ricordo carico di dolore o di gioia. Una tono o il timbro di una voce, una canzone, il rumore di un treno o di un motorino, il profumo di un fiore o, semplicemente, di un camino acceso. Qualsiasi stimolo, se non filtrato come si deve, è potenzialmente capace di rimetterci in un solo istante, nello stato d’animo vissuto al momento della registrazione sensoriale di quel ricordo. Se ad esempio, mentre passeggiamo, udiamo una canzone collegata ad un momento felice della nostra vita, avremo molte probabilità di rivivere, per poco o per molto, le stesse sensazioni provate a suo tempo.

Se l’aggancio sarà con un evento triste, ecco che in un batter d’occhio, potremmo ritrovarci pieni di malinconia. Non sempre gli stimoli esterni sono così evidenti. Talvolta, sono le sfumature in secondo piano ad attivare ricordi inconsci in grado di influenzare il nostro stato d’animo. Tornando alla tristezza, è utile sapere che per la sua attivazione abbiamo essenzialmente bisogno di due elementi:

  1.  un dialogo interiore portato alla negatività
  2.  immagini mentali grandi con soggetti negativi

Determinazione e convinzione di farcela sono parti fondamentali del processo di ri-condizionamento della tristezza.

Come eliminare la tristezza in 6 modi:

1 Abituarsi a scegliere un dialogo interiore portato alla positività

La malinconia, anticamera della tristezza, inizia con un dialogo interiore che, mano a mano, diventa sempre più negativo. Parole e frasi vanno ad incidere sullo stato d’animo ma, essendo elementi su cui avete il pieno controllo, potete sceglierne il contenuto. Prima di tutto, il dialogo interno improduttivo va fermato con perentorietà. Se in casa non avete nessuno e, siete certi di non disturbare il vicino, potete urlare con fermezza parole tipo:

“Smettila”, oppure “Basta così”, “Non ho intenzione di darti retta”, “Fa silenzio” e via dicendo.

2 Cambiare tono alla voce

Dire le frasi di cui sopra, con un tono di voce inadeguato, attenuerà di molto l’effetto desiderato. Fate delle prove davanti allo specchio, ripetete ad alta voce quelli che sono dei veri e propri comandi da impartire al vostro dialogo interiore improduttivo. Quando sentirete di aver trovato quello giusto, allenatevi finché non diventi il vostro tono naturale.

3 Mettere un filtro alle immagini mentali

Non c’è vita senza immaginazione, non c’è vita senza immagini. Ce ne creiamo in continuazione, per ogni cosa, di noi stessi e del mondo che ci circonda. Ogni cosa, prima di essere stata realizzata, è stata immaginata. Così funzionano le cose, le immaginiamo, e a quelle immagini rispondiamo con la nostra neurologia. Se da bambino ci ha morso un piccolo cagnolino, è assai probabile che in noi, quell’immagine nel ricordo sia invece molto ingrandita e, se non siamo riusciti a fare un distinguo, questo basta e avanza per farci stare alla larga da ogni tipo di cane, anche quelli che in assoluto sono mansueti. Riconoscere le immagini negative, quelle che potenzialmente ci fanno stare male, ci permette di porre in essere delle azioni fondamentali.

Le immagini provengono sempre dalla stessa regia, la nostra. A meno che non siate sotto ipnosi, nessuno, senza il vostro consenso, può installare delle immagini nella vostra mente. Questo ci porta alla conclusione che, possiamo scegliere le immagini da proiettare sul nostro grande schermo interiore, pertanto, ogni qualvolta ci si para davanti un’immagine negativa, sta a noi cambiarla subito con una positiva. E’ un gioco, basta allenarsi un po’ e viene automatico farlo.

4 Stesso procedimento per i pensieri negativi.

Dato per assodato che nessuno viene dentro la vostra testa a dettarvi i pensieri da formulare, ecco che diventa molto semplice sostituire ogni pensiero negativo con uno di senso opposto. Se vi viene di pensare che non valete nulla, potete immediatamente dirvi che fate quel che potete con le risorse che avete e che nessuno è perfetto. A volte, basta davvero poco per darsi sollievo e volgere lo sguardo verso soluzioni propositive. Dirsi ad alta voce frasi positive anche se in quel momento sembra non essere esattamente la propria realtà, aiuterà a creare le condizioni per un cambiamento positivo.

5 Esercizio fisico e benefici dello stare all’aria aperta

La tristezza non va di pari passo con il verde, gli incantevoli spettacoli della natura, il volo degli uccelli e tutto ciò che la grandezza dell’universo offre. Se vi sentite giù, uscite, cercate strade, locali, libri e canzoni che evochino momenti di serenità. La mente sgancia e aggancia facilmente gli stati d’animo. Con un poco di esercizio, si riesce a scegliere quello preferito in pochi istanti.

6 Infine, cambiate la fisiologia

Come camminate quando siete felici? Come gesticolate? Quale è il tono di voce che usate mentre siete al pieno delle vostre risorse? Tutto può essere replicato, basta essere consapevoli del fatto che cambiare postura delle spalle, porta un giovamento psichico. Usare un tono di voce rassicurante, rassicura anche la vostra anima. Camminare con piglio deciso vi fa sentire intimamente più sicuri.

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