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La pastasciutta fa bene se la mangi così

La Pastasciutta Fa Bene

Piatto sempre presente sulla nostra tavola, la pastasciutta fa bene al nostro organismo. Quanta acqua e quanto sale per la cottura, meglio al dente o cotta bene?

Un buon piatto di pastasciutta fa bene al nostro benessere in quanto apporta carboidrati complessi utili al nostro organismo nella fase in cui brucia i grassi. C’è chi mangia pasta una volta al giorno, chi almeno due e chi invece ne mangia solo quando ne ha voglia.

Perché si chiama “Pastasciutta”

L’origine del nome “Pastasciutta” è riconducibile ai primi del ‘900 quando prese il posto della corrente denominazione che era “maccheroni”. Pasta asciutta deriva dalla modalità di preparazione della pasta che, dopo essere stata cotta in acqua bollente e salata, veniva scolata e quindi privata del liquido di cottura. Il termine “pastasciutta”, si riferisce a tutte le preparazioni che riguardano la pasta.

Condimenti pasta asciutta

Sono poi i condimenti della pasta che danno il nome al piatto preparato. La pasta può essere condita come piatto unico o come primo piatto a cui poi far seguire un secondo. Come piatto unico, il condimento prevede carne, pesce, legumi e verdura. Come primo piatto avremo invece, un condimento a base di pomodoro e basilico o di sole verdure.

Alcuni esempi di pasta e condimenti: pastasciutta e fagioli, penne all’arrabbiata, pastasciutta al forno, pastasciutta e ceci, pastasciutta alla carbonara, pastasciutta con zucchine, pastasciutta al salmone, pastasciutta all’amatriciana, pastasciutta con asparagi, etc.

Quanta acqua ci vuole per 100 gr. di pasta

Per ottenere il miglior risultato dobbiamo prevedere un litro di acqua per 100 grammi di pasta da cuocere. La pasta deve reidratarsi bene durante la cottura quindi, scendere sotto il litro per 100 grammi sarebbe un errore a meno che non si preveda di finire la cottura direttamente nel condimento.

Quanto sale e quando metterlo

Anche per l’aggiunta di sale all’acqua di cottura della pasta, ci sono delle regole precise da seguire. Per ogni 100 grammi di pasta si versi nell’acqua già in ebollizione non più di 7 grammi di sale. Badare bene a non mettere mai sale prima che l’acqua raggiunga il bollore o dopo che sia stata buttata la pasta.

Pasta asciutta qualitàQualità della pastasciutta

Un buon piatto di pasta non può prescindere mai dalla qualità delle materie prime impiegate. Nella scelta della pasta da cuocere, optare per una pasta trafilata al bronzo, è sicuramente una buona scelta che ci permette poi di avere un’eccellente resa alla prova del condimento.

Pastasciutta al dente o cotta bene?

Ed eccoci alla domanda delle domande: la pastasciutta fa bene se cotta al dente o se cotta bene? La pasta ben cotta o scotta, si presenta molliccia, collosa e poco appetibile. Le ragioni sono da ricercare nel fatto che quando la pasta supera la cottura prevista, si libera nell’acqua l’amido e si arricchisce di glutine. Il glutine è una proteina che a cottura prolungata impedisce ai granuli di amido di idratarsi e disperdersi del tutto.

Una pasta scotta richiede minore masticazione ed è per questo che risulta meno digeribile. Quando parliamo di pasta al dente, intendiamo dire che la pasta viene scolata appena prima il limite di cottura previsto e viene poi finita nella padella del condimento. Una pasta al dente rilascia nel nostro organismo tutti i nutrienti in modo lento e funzionale senza procurare quei picchi glicemici che non fanno per niente bene.

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Conclusioni

La pastasciutta fa bene e possiamo permettercela tutti i giorni purché, come abbiamo visto, si stia attenti ad alcuni parametri. Dal sale, alla quantità di acqua per la cottura, importantissimo poi il grado di cottura e la scelta del condimento. Possiamo mangiare pasta quando e come vogliamo se abbiamo la saggezza di rimanere nella giusta quantità giornaliera che il nostro organismo riesce ad assimilare.

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