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Vitamina K benefici, dove si trova e a cosa serve

Vitamina K Benefici, Dove Si Trova E A Cosa Serve

Ultimo aggiornamento 1 Ottobre 2022

Sono tanti i benefici che le proprietà della vitamina K apportano alle ossa, al cuore e per la coagulazione del sangue. Tra vitamine e integratori, alla vitamina K, si attribuisce un compito importante nella coagulazione del sangue. Vediamo dove si trova la vitamina K e a cosa serve. Ricerche e studi scientifici, consigliano un’integrazione di vitamina K2 in concomitanza con l’assunzione di alte dosi di vitamina D3.

Vitamina K1 e Vitamina K2, che differenza c’è

La vitamina K, conta un gruppo di vitamine, K1 e K2 sono le principali, con benefici per la salute e  per la coagulazione del sangue. Nella dieta alimentare degli esseri umani, la vitamina K è presente principalmente sotto forma di K1 e K2. Prima di scoprire la differenza tra vitamina K1 e K2, vediamo cos’è la vitamina K. Si tratta di un insieme di vitamine liposolubili che hanno, tra le loro caratteristiche, anche quella di condividere strutture chimiche molto simili.

La vitamina K1, fillochinone, costituisce dal 75 al 90% l’intera struttura del gruppo K e si trova in primo luogo nelle verdure a foglia verde.

La vitamina K2 invece, è presente principalmente negli alimenti fermentati ed è anche prodotta dai batteri intestinali. Diversi sono i sottotipi (menachinoni MK) di questa K2, il nome che prendono, dipende dalla lunghezza della loro catena laterale, vedi MK-7 etc.

Riassunto.

La vitamina K è formata da un gruppo di vitamine. Le vitamine più importanti di questo gruppo, per la salute del cuore, la coagulazione del sangue e delle ossa, sono la K1 e la K2. La K1 si trova nelle piante e nelle verdure a foglia verde. La K2 è presente negli alimenti fermentati, in prodotti animali ed è prodotta dai batteri intestinali.

Vitamina K2 dove si trova

La vitamina K2 si trova in varie fonti, alimentari e animale, dipende dai sottotipi. Il sottotipo MK-4 è presente nel pollo, nel burro e nel tuorlo delle uova. Questo sottotipo, è l’unica forma non prodotta dai batteri.

La vitamina K2 è presente sottoforma di MK-8 e MK-9 in alcuni tipi di formaggio, sia a pasta dura che a pasta molle. Negli alimenti fermentati si produce invece l’utilissima vitamina K2 MK-7. MK-10 e MK-11 presenti in più prodotti con carne di maiale, forniscono, come affermato da un recente studio, un buon contributo di vitamina K.

Nella tabella possiamo leggere il contenuto di vitamina K2 per 100 grammi di prodotto:

  • Formaggi a pasta molle: 57 mcg;
  • Salsiccia di maiale: 383 mcg;
  • Pollo (gamba/coscia): 60 mcg;
  • Braciola di maiale (con osso): 75 mcg;
  • Natto: 1.062 mcg;
  • Tuorlo d’uovo: 32 mcg;
  • Formaggi a pasta dura: 76 mcg;
  • Alimenti con vitamina K1.

La vitamina K1, è presente nella maggior parte delle diete in quanto prodotta dalle piante. Una tazza di verdura cotta contiene quantità di vitamina K1 così come riportato:

  • Cavolo cappuccio: 1.059 mcg;
  • Cavolini di Bruxelles: 218 mcg;
  • Spinaci: 889 mcg;
  • Cavolo: 1.062 mcg;
  • Broccoli: 220 mcg;
  • Cime di rapa: 529 mcg.

Vitamina K a cosa serve, quali benefici

I benefici della vitamina K sono per la coagulazione del sangue, la salute delle ossa e per il benessere del cuore.

La coagulazione del sangue, detto banalmente, è un processo che evita all’uomo di morire dissanguato anche a seguito di una piccola ferita. Affinché il sangue coaguli bene, molte proteine coinvolte in questo lavoro, dipendono dalla vitamina K. Quando però, il sangue coagula con troppa facilità, si interviene con dei farmaci per evitare problemi anche gravi.

Per la salute delle ossa, molti dottori ed esperti, suggeriscono che la vitamina K possa attivare le proteine utili alla crescita e allo sviluppo. Alcune ricerche, hanno supposto che una carenza di vitamina K1 e K2, possa costituire un fattore di rischio per fratture ossee. Tali ricerche tuttavia, non dimostrano un’effettiva correlazione attraverso studi controllati.

Altri studi controllati, hanno invece potuto appurare come, gli effetti di un uso di integratori di vitamina K1 in relazione alla perdita ossea, fossero scarsi. Diverso però, il discorso, emerso da una revisione su studi controllati, per l’integrazione di vitamina K2 come ad esempio MK-4. Da tali revisioni, è emerso che l’integrazione con vitamina K2 MK-4, riduce sensibilmente il rischio di fratture ossee.

Al di là dei risultati, talvolta contraddittori tra di loro, degli studi, l’Autorità europea per la sicurezza alimentare, ha ribadito l’importanza della vitamina K. L’Ente, ha affermato che la vitamina K, è direttamente coinvolta nel mantenimento della normale salute delle ossa.

Benefici prevenzione malattie del cuore. La vitamina K2 previene l’accumulo di calcio nelle arterie attivando una proteina. I depositi di calcio nelle arterie portano allo sviluppo della placca, un segnale di probabile malattie cardiache. Per una migliore salute del cuore, meglio una integrazione con vitamina K2 nella forma del sottotipo MK-7.

Come assumere vitamina K

La vitamina K2 si assume attraverso la dieta che preveda una varietà di alimenti che ne siano ricchi, ecco alcune idee:

  • Formaggi fermentati, come Jarlsberg, Edam, Gouda, cheddar e formaggio blu, sono ricchi di  vitamina K2 formata dai batteri utilizzati durante la loro produzione.
  • La carne scura delle cosce di pollo, contiene quantità moderate di vitamina K2 e può essere assorbita meglio rispetto a quella del petto.
  • Il natto è un alimento tradizionale giapponese fermentato estremamente ricco di vitamina K2. A non tutti piace il gusto, ma se si riesce a sopportarlo, l’assunzione di K2 salirà alle stelle.
  • Le uova sono ottime fonti di vitamina K2 da aggiungere facilmente alla colazione quotidiana.
  • Il ricorso ad integratori alimentari con alte dosi di vitamina K1 e K2 è sempre più frequente, casi di tossicità al momento non sono noti. Ricordiamo tuttavia, che per qualsiasi tipo di integrazione, il parere del medico resta la strada maestra da percorrere.
Conclusioni

Con buoni livelli di vitamina K abbiamo benefici per le ossa, la coagulazione del sangue e il benessere del cuore.

C’è una grande disponibilità in natura sia di vitamina K1 che di K2, quest’ultima, si trova in varie forme a seconda del sottotipo.

Stando agli studi, la vitamina K2 è quello che il nostro organismo assimila meglio e, in alcune forme, resta più a lungo nel sangue.

Infine, oltre che con l’uso di integratori alimentari, possiamo aumentare il livello di vitamina K mangiando verdura a foglia verde, prodotti animali e prodotti fermentati.

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Studio dal 1996 le migliori tecniche di Crescita Personale associate ad una alimentazione produttiva per la mente ed il corpo. Esperto in meditazione ed autoipnosi, ho elaborato un metodo esclusivo per programmare l'inconscio e renderlo più produttivo per la nostra vita. La malattia nasce da un pensiero, arrivare prima che tale pensiero metta radici fa la differenza, i rimedi naturali sono la via che la saggezza dell'universo ci offre per ritrovare pace ed equilibrio.

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